La stanza buia

Un blues di

Tennessee  Williams

La stanza rivela il segreto di una povera famiglia italiana, scoperto da una zelante assistente sociale.

Personalmente credo che Williams abbia come sempre affrontato certi lati oscuri della vita – la solitudine, il degrado, l’abbandono, lo sfruttamento, il disturbo mentale – come solo lui sapeva fare, con lucida mancanza di misericordia, ma allo stesso tempo con una visione spietata che diventa in qualche modo poesia.
Pare non esserci speranza per la ragazza incinta rinchiusa nella camera buia, non c’è per la povera zitella e le sue fantasie.
LA CAMERA BUIA
di Tennessee Williams
Personaggi:
IL SIGNOR MORGAN
Francesco di Giusto
LA SIGNORA POCCIOTTI
Elisa Pieruccetti
LUCIO
Voce fuori scena
REGIA: Roberto Panichi
Scena:
Cucina di un modestissimo appartamento di tre stanze nel quartiere industriale di una grande città
americana.
Il fornello e l’acquaio denunciano una gran sciatteria nel governo della casa. Sul fornello è inchiodato un
cartello: SORRIDERE SEMPRE.
Durata: 30′
Attori in scena: 2
Spazio minimo: pedana 4 per 4  ,
Spazio ideale: palcoscenico  5 per 4
Si richiede una quadratura nera, spettacolo adattabile anche in ambienti interni come locali pubblici
Testo e musiche protetti SIAE

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